MISSIONE A NEW YORK DELL’EMILIA ROMAGNA

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La Regione punta ad aprire nuove strade a future partnership e accordi sul fronte degli investimenti, delle opportunità per le imprese, della ricerca scientifica e tecnologica.

Internazionalizzazione delle imprese e attrazione degli investimenti, puntando su ricerca e sviluppo, al fine di confermarsi piattaforma nazionale ed europea del digitale e dei big data. La Regione Emilia Romagna punta il prossimo anno a rafforzare la rete di governi locali che ha costruito attorno alle aree più avanzate, tra cui Germania, Cina, Sudafrica, Usa. Rete alla quale si potrebbe aggiungere lo Stato di New York, con il governatore Andrew Cuomo ufficialmente invitato a partecipare al meeting che nell’ottobre 2018 la Regione organizzerà a Bologna e al quale chiamerà i suoi partner internazionali a confrontarsi sulla rinascita della manifattura fra globalizzazione e industry 4.0.

Sono questi i temi al centro della missione istituzionale a New York che ha visto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, portare a termine in quattro giorni una serie di incontri che hanno aperto la strada a future partnership e accordi sul fronte degli investimenti, delle opportunità per le imprese, della ricerca scientifica e tecnologica. Con la possibilità per il sistema regionale della formazione di entrare in un’ottica sempre più globale grazie alla collaborazione che potrebbe nascere con realtà come la New York University e Cornell Tech. «Anche a New York abbiamo avuto la conferma di poter competere con i sistemi territoriali maggiormente competitivi, con la novità di essere attrattivi, di attirare investimenti da parte di grandi gruppi esteri – ha dichiarato Bonaccini -. La missione a New York è stata poi importante per le relazioni aperte sull’alta formazione, l’università e la ricerca, dove si prospettano partnership importanti con la New York University e Cornell Tech anche per sostenere le nostre imprese nelle esportazioni». E se da New York si passa alla Silicon Valley, dove il presidio della Regione a sostegno delle startup si sta rafforzando, ecco che la collaborazione si allarga a università californiane come Stanford e Berkeley, grazie a un accordo quadro che presto verrà firmato fra la Regione e il Bay Area Chapter dell’ISSNAF, che raggruppa ricercatori e professori italiani attivi in Nord America, in questo caso provenienti dalle università dell’area di San Francisco e della Silicon Valley.
Con il presidente Bonaccini, presenti nella metropoli Usa anche l’
Università di Modena e Reggio Emilia, Lamborghini e Ducati.