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Bio-On, inaugurato il primo impianto in Italia per la produzione di bioplastiche speciali

Il nuovo polo produttivo, che ha visto un investimento di 20 milioni di euro, nasce a Castel San Pietro Terme dalla riconversione di una ex fabbrica.

Si alimenta con l’energia elettrica di un impianto di trigenerazione avanzato, e non occupa nuova terra in quanto nasce dalla riconversione di una ex fabbrica. Bio-On, attiva nel settore della bioplastica di alta qualità, ha da poco inaugurato a Castel San Pietro, nel bolognese, il nuovo polo produttivo per la produzione di bioplastiche speciali, naturali e biodegradabili al cento per cento, per nicchie merceologiche avanzate ad alto valore aggiunto come le microscopiche perline (microbeads) destinate al settore cosmetico. Si tratta di un progetto altamente sostenibile che ha visto un investimento pari a 20 milioni di euro.

La nuova fabbrica produrrà vari tipi di biopolimeri speciali e in particolare Minerv Bio Cosmetics, la bioplastica naturale e biodegradabile destinata a sostituire le micro perline inquinanti contenute nei cosmetici di oggi. Nell’area del nuovo stabilimento hanno sede anche i laboratori della divisione CNS (Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials) dove lavorano oltre venti ricercatori. Con l’apertura del nuovo impianto, Bio-on, che al momento conta 45 dipendenti, prevede di raddoppiare l’organico entro la fine dell’anno.

«Siamo estremamente orgogliosi – ha spiegato Marco Astorri, presidente e Ceo di Bio-On – perché questa fabbrica rappresenta un’eccellenza del made in Italy e l’inizio di una nuova era per la chimica verde mondiale. Da oggi molte aziende, grazie alla nostra bioplastica, avranno la possibilità di salvaguardare l’ambiente e dare una svolta ecologica ai loro prodotti, rispettando le nuove normative sempre più severe sui limiti di utilizzo delle plastiche tradizionali».

Il nuovo polo produttivo sorge su un’area di 30mila metri quadri. La capacità produttiva attuale è di mille tonnellate all’anno che è possibile raddoppiare velocemente. L’impianto, gestito da Bio-On Plants, la divisione responsabile della produzione, dei futuri ampliamenti e dei nuovi stabilimenti, è dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca. Qui oltre 20 ricercatori della divisione CNS potranno sperimentare nuove fonti di carbonio da scarti agricoli per produrre nuovi tipi di bioplastiche biodegradabili e aumentare la gamma di tecnologie offerte dall’azienda.

Come tutti gli impianti industriali complessi, il nuovo polo produttivo entra in funzione con una serie di test per andare definitivamente a regime entro l’autunno. Il cuore dello stabilimento è costituito da una innovativa sala controllo «dalla quale il personale gestirà l’intero ciclo produttivo – spiega Riccardo Casoni, direttore di Bio-on Plants -, ed è da qui che inizieremo i test di collaudo di tutto il processo industriale prima di iniziare la produzione in continuo».

Il primo prodotto che uscirà dall’impianto di Castel San Pietro Terme sarà Minerv Bio Cosmetics, le micro perline in bioplastica destinate all’industria cosmetica per sostituire le attuali particelle di plastica derivate dal petrolio, inquinanti e non biodegradabili. Queste microscopiche perline inquinano l’ambiente perché una volta disciolte in acqua, dopo il normale risciacquo, entrano per sempre nel ciclo naturale: il plancton di mari e fiumi inghiotte queste particelle plastiche introducendole nella catena alimentare. Invece, l’uso nei prodotti cosmetici della bioplastica Minerv Bio Cosmetics elimina questi inquinanti perché le micro particelle di bioplastica sono naturalmente biodegradabili in acqua e dunque non entrano nella catena alimentare.