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Canvass Hypertec: uno “sguardo al futuro” tra virtuosismi, criticità e nuovi modelli d’impresa

Virtuosismi e criticità a confronto, con uno sguardo alla programmazione del 2019. A questo scopo Hypertec Solution ha realizzato il primo canvass aziendale a Bologna giovedì 22 novembre al Museo del Patrimonio industriale.  Nel corso della mattinata tutti i dipendenti di questa realtà, che conta 4 sedi tra Emilia-Romagna, Veneto e Trentino, si sono confrontati sui passi compiuti in cinque anni di attività e ragionato sugli scenari futuri, con uno sguardo critico sui miglioramenti possibili ma con forti motivazioni sulle prospettive di sviluppo.

Amministratori, manager, docenti universitari, partner e fornitori istituzionali, clienti strategici, istituti di credito: un palco d’eccellenza ha quindi animato, nel pomeriggio, l’evento dal titolo “Uno sguardo al futuro”, all’interno del canvass Hypertec e dedicato ai nuovi modelli d’impresa, alle politiche operative per l’Industria 4.0, ai sistemi formativi rinnovati in grado di rispondere alle richieste delle aziende, alle strategie di superamento del gap ancora esistente tra domanda e all’offerta di giovani ingegneri nel campo della meccanica e della meccatronica.

Due panel di circa un’ora ciascuno hanno visto confrontarsi in rapidi giri di domande e risposte esperti che si confrontano quotidianamente con queste tematiche nelle aziende, nella pubblica amministrazione e nelle aule universitarie. “Industria 4.0 e nuovi modelli di impresa: le sfide del futuro, formazione, nuove professionalità, offerta e domanda del mercato” è stato il focus della prima sessione, a cui hanno partecipato l’‘assessore alle infrastrutture digitali di Ozzano Emilia (nella cui area industriale hanno sede importanti aziende) Giuseppe Rossi, lo specialista innovazione di Intesa San Paolo per la Direzione regionale Emilia Romagna–Marche–Abruzzo e Molise Nicola Tommasi, il manager Engineering Services di Dana Incorporated Lorenzo Pozzato, il direttore Equipment Engineering R&D Tetra Pak Loredana Solimine, i professori Rosario Sinatra dell’Università di Catania e Marco Carricato dell’Università di Bologna.

La seconda sessione è stata invece dedicata a “Come ridurre il divario tra domanda e offerta in ambito ingegneristico? E quali le offerte formative proposte dalle università in relazione alle figure professionali ricercate dalle aziende?”, con una testimonianza video del fondatore e presidente di Jobmetoo Daniele Regolo e gli interventi del coordinatore del Comitato Innovazione di Confindustria Forlì-Cesena Davide Stefanelli, del direttore tecnico Schnell Fabio Baldoni, del responsabile Risorse umane di Schnell Alessandra Anniballi, dei docenti Mario Amelio dell’Università della Calabria e Giulio Rosati dell’Università di Padova, del ricercatore dell’Università di Palermo Marco Cammalleri.