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Cvc, in crescita gli investimenti per le start up innovative

Cresce in Italia il Corporate Venture Capital, ovvero l’investimento che un’azienda consolidata fa su una start up attraverso un fondo dedicato. I fondi di Cvc rilevano quote di capitale delle nuove imprese non solo in un’ottica finanziaria, ma anche per avere un accesso privilegiato alle innovazioni e alle tecnologie sviluppate dalle startup.

Secondo l’Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e Corporate Venture Capital, promosso da Assolombarda, Italia Start Up e Smau basato sugli archivi del Cerved, il 24,3% delle start up iscritte al registro delle imprese innovative rientrano nel portafoglio di investitori di Corporate Venture Capital. Il dato è avvalorato da un’analisi svolta per la prima volta dall’Osservatorio, da cui risulta che il Corporate Venture Capital incide sul giro di affari complessivo delle start up innovative (pari a 1,2 miliardi di euro) per il 41%, cioè per 492 mln di euro (elaborazioni Cerved sui dati Mise).

Questa dinamica in ascesa coinvolge sempre più anche le piccole e medie imprese: 4.363 piccole e 583 medie imprese a fronte di un numero relativamente basso di grandi aziende (408). Nell’ultimo anno le piccole imprese che investono in start up registrano un +22%, +20% le medie imprese, +17% le grandi imprese.

Due dati correlati ma singolari emergono dall’indagine. Il primo di carattere regionale: il 62% dei soci corporate investe in start up di regioni diverse dalla propria. Il secondo dato riguarda il settore: il 90% dei soci corporate investe in settori diversi dal proprio, a dimostrazione di come la partnership con la start up sia fondamentale per le imprese per diversificare il business e completare l’offerta di soluzioni e servizi con prodotti innovativi e pronti per il mercato.