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Credito d’imposta per la formazione 4.0

Al via il credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0. Possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi.

Ma a cosa serve il credito d’imposta per la formazione in campo 4.0? L’obiettivo è stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal ‘Piano nazionale Impresa 4.0’, cosiddette ‘tecnologie abilitanti’. Tra i principali vantaggi per le imprese c’è il credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili (limitatamente al costo aziendale riferito alle giornate di formazione), sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300mila euro per ciascun beneficiario. La misura si rivolge a imprese, enti non commerciali che svolgono attività rilevanti ai fini del reddito d’impresa, imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano. Il ministero dello Sviluppo economico descrive il credito d’imposta per la formazione 4.0 come uno degli incentivi introdotti al fine di stimolare gli investimenti delle imprese nell’acquisizione, da parte dei lavoratori dipendenti, di specifiche competenze nel campo delle nuove tecnologie e nel digitale.