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Cultura di impresa

di Romana Monduzzi, formatrice aziendale

La mia formazione parla di cultura. La cultura significa anche sapere come comportarsi all’interno di un contesto organizzato, ad esempio un’azienda. Durante uno sperimento, il professore Giacomo Rizzolati scoprì i cosiddetti “neuroni a specchio”, che si attivano sia quando l’individuo compie un’azione sia quando egli vede compiere quell’azione. Si attivano cioè sia per cause sensoriali (vedere l’azione) che per finalità motorie (compiere l’azione) ma, fattore importante, si attivano anche per la risata. Quindi, la risata, i giochi, il divertimento consapevole e responsabile attivano i “neuroni a specchio” facilitando il processo di apprendimento.

Quando frequentavo la scuola con indirizzo “assistente comunità infantile”, questi erano ragionamenti che si facevano solo per l’educazione dei bambini all’interno delle scuole materne, in quanto ridere in ambito lavorativo con gli adulti era considerato una perdita di tempo e un atteggiamento irresponsabile. Invece oggi questo è indispensabile, anche se in Italia siamo ancora molto indietro nella consapevolezza di ciò.

L’esatta funzione del “neurone a specchio” – ed ecco che questo ci interessa particolarmente nel giustificare l’importanza dei giochi di squadra e un certo tipo di formazione – pur ancora in parte sconosciuta al mondo scientifico perché in via di sperimentazione, ha comunque già determinato  diverse ipotesi. Tra queste: “i neuroni a specchio” servono all’apprendimento per imitazione;  quindi si pensa che la funzione del “sistema mirror” sia quella di prevedere e comprendere le azioni dell’altro per prevederle. Infine i “neuroni a specchio” vengono considerati anche la base dell’empatia, cioè la capacità di immedesimarsi con l’altro. I “neuroni a specchio” sono importanti nella fase iniziale di un percorso formativo perché consentono di imparare movimenti e atteggiamenti soltanto per imitazione, attraverso l’osservazione degli altri. Infatti grazie ai “neuroni a specchio” scoppiamo a ridere quando qualcun altro sta ridendo, oppure sbadigliamo quando qualcun altro lo fa, o impariamo meglio uno sport quando osserviamo qualcuno mentre lo pratica. L’atteggiamento importante è presentare la formazione dei giochi spiegando l’intenzione, ovvero come porsi responsabilmente a qualsiasi formazione di team building.