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“Mak-ER”, in Emilia-Romagna è nata una rete di laboratori della manifattura digitale

Una rete di laboratori di manifattura avanzata e digitale per realizzare una maggiore collaborazione con le imprese dell’Emilia-Romagna su tecniche di produzione, attività formative e tecnologie digitali. Sono gli obiettivi dell’Associazione Mak-ER, rete della manifattura digitale dell’Emilia-Romagna formata da diversi laboratori che condividono spazi fisici e attrezzature per l’attività di fabbricazione, sia digitale che analogica.

Di recente a Bologna, nella sede della Regione, è stato siglato lo statuto dell’Associazione Mak-ER, evoluzione di un’esperienza nata nel 2014, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, del direttore di Aster Marina Silverii e del presidente Andrea Cattabriga.

All’associazione aderiscono Fab Lab Bologna, Fab Lab Reno (Pieve di Cento, nel bolognese), Fab Lab Valsamoggia (Bologna),Wake’n’make (San Giovanni in Persiceto, nel bolognese), Makers Modena Fab Lab (Modena), Officine Gattaglio (Reggio Emilia), Urban Hub Piacenza (Piacenza) e W3Make.it (Ravenna).

“Con Associazione Mak-ER- ha dichiarato l’assessore Costi- si arricchisce l’ecosistema regionale dell’innovazione e si rafforza la capacità dei Fab-lab di collaborare concretamente con imprese e mondo della formazione. I laboratori di manifattura digitale che ne fanno parte, sono luoghi aperti alla condivisione delle competenze, alla co-progettazione ed entreranno sempre di più nei processi produttivi delle nostre imprese. Un’attività che oltre a sostenere la crescita delle imprese stesse vuole promuovere, a tutti i livelli, una nuova cultura imprenditoriale basata sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla formazione continua. La costituzione di una rete unica faciliterà le collaborazioni con le piccole medie imprese su tutto il territorio e il percorso di internazionalizzazione dei Fab-lab”.

Le principali attività di Mak-ER riguarderanno la collaborazione con le imprese per lo sviluppo di progetti di co-design, l’ideazione di prodotti e servizi, la prototipazione personalizzazione e la produzione di piccole serie. Non solo: Mak-ER metterà a disposizione delle imprese le proprie professionalità e competenze sulla prototipazione per offrire percorsi di formazione del personale e delle risorse umane.

“Mak-ER lavorerà- spiega Andrea Cattabriga, presidente dell’Associazione– per favorire la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva basata sul ricorso alle nuove tecnologie e per rendere il territorio dell’Emilia-Romagna un polo attrattivo sul tema della smart manufacturing. Il primo progetto in partenza è un percorso formativo per 600 dipendenti pubblici sui temi della manifattura digitale”.

“Aster continuerà a supportare l’associazione per collaborare alla sua integrazione nell’ecosistema dell’innovazione regionale, promuovendone le attività e facilitandone il dialogo con gli stakeholder del territorio”, aggiunge Marina Silverii, direttore di Aster.

Mak-ER punta ad amplificare la creatività grazie alla condivisione della conoscenza e all’utilizzo di tecnologie e processi digitali e avanzati all’interno dei suoi nodi sparsi nelle città e di accreditarsi nei confronti degli attori locali, nazionali e internazionali, dare visibilità alle iniziative degli aderenti e facilitare il loro coordinamento.  Svolgerà attività di formazione (workshop e laboratori pratici, scouting, coaching and tutoring, team building), di sviluppo progetti (problem solving, problem setting, co-design, ideazione di prodotti e servizi), di prototipazione (personalizzazione, produzione di piccole serie) nonché di spazio eventi (coworking, promozione, comunicazione).

Oltre alla collaborazione con le imprese, offrirà un ricco catalogo di servizi formativi per le scuole e i giovani come laboratori di modellazione e scansione 3D, coding, piattaforma di prototipazione elettronica Arduino e robotica.