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Molinette, ecco i robot che operano senza tagliare

La Città della salute di Torino prima in Europa ad avere entrambi i robot chirurghi, Da Vinci e Medrobotic.

Effettuare una delicata operazione chirurgica senza bisturi. Il Dipartimento di chirurgia delle Molinette, a Torino, è da tempo leader in Italia e in Europa per la chirurgia laparoscopica e robotica. Nei prossimi giorni, al robot Da Vinci, che ormai rappresenta una realtà clinica diffusa in diversi centri, si affiancherà il nuovissimo e rivoluzionario robot chirurgo Medrobotic, che consente di eseguire interventi chirurgici per via completamente endoscopica (dalla bocca o dall’ano), la cosiddetta ‘scarless surgery’ o ‘chirurgia senza cicatrici’.

Il robot Medrobotic sarà utilizzato dall’équipe otorinolaringoiatrica universitaria, diretta dal professor Roberto Albera, per asportare tumori della parte alta del tratto digestivo, e dall’équipe del professor Mario Morino per i tumori del colon e del retto. Il Dipartimento di chirurgia delle Molinette è il primo in Italia ad avere a disposizione entrambe le tecnologie robotiche – Da Vinci e Medrobotic – e, anche per questo, è stato identificato come Centro di riferimento europeo per lo sviluppo e il training del Medrobotic.

Peraltro, proprio nei giorni scorsi, alle Molinette per la prima volta è stato asportato un tumore dell’esofago con il robot da Vinci mediante una nuova procedura di estrema complessità realizzata con tecnica totalmente mini invasiva con la quale è stato asportato il tumore senza la tradizionale apertura del torace, ma grazie a quattro micro fori da cui sono stati introdotti gli strumenti robotici. Mentre l’apertura dell’addome per preparare il cosiddetto tubulo gastrico utilizzato per sostituire l’esofago asportato è stata sostituita da altri quattro micro fori laparoscopici.

La chirurgia per rimuovere i tumori dell’esofago è una delle più complesse della chirurgia oncologica poiché, per la particolare posizione anatomica dell’esofago situato tra torace e addome, l’intervento tradizionale comporterebbe l’apertura estesa di entrambe queste zone del corpo. Detto in altre parole, per fare ciò con la chirurgia tradizionale bisognerebbe aprire sia l’addome (per accedere allo stomaco) sia il torace (per accedere all’esofago). Con l’intervento effettuato alle Molinette, invece, la parte addominale viene eseguita in laparoscopia, e quella toracica in toracoscopia robotica, dunque senza nessun taglio né sull’addome né sul torace. Le caratteristiche del robot Da Vinci consentono quindi di eseguire i complessi gesti di dissezione e ricostruzione attraverso una serie di mini fori, riducendo drasticamente l’invasività della procedura, tant’è che il paziente operato era già in piedi il giorno successivo. E ora che al robot Da Vinci viene affiancato il robot Medrobotic, la Città della salute di Torino si conferma all’avanguardia nel campo della cosiddetta ‘chirurgia senza cicatrici’.