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SMAU 2018: focus sulla rivoluzione digitale in Italia

A che punto sono le aziende italiane rispetto al Piano Industria 4.0? Secondo i dati ricavati da un rapporto del Ministero dello sviluppo economico del 2018 su un campione di 23.700 realtà di varie dimension, l’8,4% delle imprese italiane utilizza almeno una delle tecnologie che abilitano la trasformazione digitale secondo il Piano 2017-2020. Parliamo di strumenti tecnologici che intervengono nel settore della produzione, come la stampa 3D o le nanotecnologie, ma nel campo dell’analisi dei dati: cloud, big data e cyber security. Il 4,7% delle imprese ha programmato investimenti nel prossimo triennio.

Il tema quanto mai attuale è tra i focus di Smau, rassegna specializzata in tecnologie per le imprese e la pubblica amministrazione a Fieramilanocity dal 23 al 25 ottobre. La rivoluzione digitale è solo agli inizi. Il 62,4% delle imprese che ha avviato il processo di innovazione si avvale di una o al massimo due tecnologie. Sono solo le grandi imprese ad aver implementato tecnologie 4.0 in un sistema integrato: oltre la metà di queste, infatti, ne utilizza almeno 4 tipologie. Fra gli approcci adottati, inoltre, pochissime imprese ricorrono a tecnologie che riguardano la sola fase di produzione, mentre sono le micro e piccolissime imprese ad innovarsi con le sole tecnologie di utilizzo dati. Sfruttare entrambe le opportunità è la scelta del 50% delle medie imprese e del 69,2% delle grandi. Entrando più nel dettaglio delle singole tecnologie impiegate, la cyber security, l’integrazione orizzontale e verticale delle informazioni e l’IoT canalizzano gran parte degli investimenti aziendali. Tra le industrie di media e grande dimensione più strutturate si stanno diffondendo robot collaborativi, stampanti 3D e tecnologie per le simulazioni virtuali.