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Start up italiane in vetrina al CES, Fiera mondiale di Las Vegas

Ben 44 start up italiane presenti quest’anno al Consumer Electronic Show di Las Vegas, dall’8 al 11 gennaio. I settori maggiormente rappresentati sono stati quelli del Food, Health e Wellness, ma anche Smart Transportation, Smart Cities, Smart Home, Digital Services e Robotics.

La trasferta è stata organizzata dal TILT, Teorema Incubation Lab di Trieste, un ecosistema di competenze ed eccellenze sul territorio, frutto della collaborazione tra mondo delle istituzioni pubbliche e mondo privato, dedicato a giovani, startup e imprese innovative dell’Information Technology. E grazie alla collaborazione dell’Istituto del Commercio Estero (ICE) e il contributo di APSTI – Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani.

L’obiettivo è quello di mettersi in mostra davanti ad altri giovani startupper provenienti da ogni parte del mondo. Il primo esperimento di questo tipo è stato realizzato nel gennaio del 2018 ed è partito dal desiderio dei fondatori di TILT, Teorema Engineering e Area Science Park, di vedere l’Italia rappresentata al CES al pari di altre nazioni europee. La missione ha ottenuto subito un risultato molto positivo, permettendo alle 44 startup partecipanti di avere un’esposizione importante di fronte a investitori, media, esperti, analisti, manager e imprenditori internazionali.

“In Italia ci sono circa 15.000 startup innovative, un numero significativo, ma non sufficiente se comparato con quello di altri Paesi che credono  e investono di più nelle giovani imprese – racconta Stefano Casaleggi, direttore generale di Area Science Park – siamo un Paese noto in tutto il mondo per ingegno e creatività, abbiamo buone prassi e numerosi casi di successo da raccontare, quello che ci manca è una visione condivisa e un sistema stabile che crei le condizioni affinché una buona idea o una nuova impresa possa trovare investimenti, clienti e mercati. La missione TILT al CES di Las Vegas è proprio un esempio concreto di applicazione di un questo approccio”.

Best pratices della creatività italiana

Tra le realtà italiane che spiaccano a Las Vegas c’è sicuramente YAPE, il sistema di consegne a guida autonoma nato e sviluppato da Yape S.r.l., che sta per lanciare una nuova versione del proprio veicolo: nei primi mesi del 2019 esordirà con alcune nuove iniziative progettuali in tre continenti, America, Asia ed Europa.

D-Heart è una start-up biomedicale fondata nel 2015 da Nicolò Briante e Niccolò Maurizi, a Las Vegas un dispositivo ECG per smartphone a derivazioni multiple che unisce la facilità d’uso richiesta dal paziente con l’affidabilità dell’ECG necessaria al medico.

Sitael porta tecnologia d’avanguardia che raggiunge la sua massima espressione con MatiPay, soluzione IoT che dona intelligenza alla vending machine ridefinendo completamente la vending experience in un’ottica di multicanalità, personalizzazione e democratizzazione del servizio.

A Las Vegas arriva un riconoscimento speciale per la startup italiana Volta, che si è aggiudicata l’Innovation Award nella categoria Smart Home con la sua ciotola Mookkie, capace di riconoscere il singolo animale grazie all’intelligenza artificiale.