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Il successo di un’azienda passa attraverso la formazione interna del personale. Ecco il ‘metodo sartoriale’.

di Romana Monduzzi

Le persone rappresentano il valore aggiunto di un’azienda e ne costituiscono il capitale più prezioso. Anche nell’era della quarta rivoluzione industriale. Così, la formazione del personale all’interno di un’azienda rappresenta un investimento sulle persone, in quanto attiva e sviluppa in loro la partecipazione e il valore dell’imprenditività. Attraverso l’assunzione di responsabilità e l’eliminazione delle barriere che impediscono la comunicazione tra i vari livelli organizzativi dell’impresa si ottiene una maggiore professionalità. E l’organizzazione è di fondamentale importanza all’interno di un ambiente lavorativo.

I dati comuni e ricorrenti definiscono l’organizzazione come un insieme di persone formalmente riunite per raggiungere degli obiettivi comuni.  Tuttavia non sono solo le organizzazioni – o imprese – ad avere dei fini, bensì anche gli individui. Le organizzazioni sono diverse tra loro certamente per il tipo di attività, ma sono diverse anche per le persone che coinvolgono, per il modo in cui lo fanno e per il tempo che richiedono all’individuo. Un’organizzazione, dunque, è caratterizzata dalla presenza di più individui, ma tale presenza deve essere in qualche modo ordinata. Un buon processo di differenziazione e un efficace sistema dei ruoli, accompagnati da un adeguato processo di selezione del personale, sono ritenuti due importanti pre-condizioni per il successo di una qualsiasi azienda.

La formazione aziendale attraverso il ‘metodo sartoriale‘ prende sempre più la forma di un’esperienza, valutata e misurata assieme ai gruppi ai quali viene erogata la formazione. Come un abito che si cuce su misura. Quindi, il ‘metodo sartoriale’ è una tecnica di formazione che mira a trasformare i limiti in punti di forza, alimentando questi ultimi grazie al riconoscimento e allo sviluppo delle potenzialità e abilità dei singoli individui. Vengono quindi valutate non solo le capacità tecniche ma anche quelle personali delle varie risorse all’interno di un’azienda. Nei contesti lavorativi dove le risorse non seguono un percorso di crescita perché manca la motivazione vale la pena analizzare se le mansioni e i ruoli possono essere riprogettati seguendo un ‘metodo sartoriale’. Perché se aumentano le motivazioni che spingono le persone a dare di più, cresce anche la possibilità di aumentare il fatturato aziendale. Secondo lo studioso Richard Normann, il processo generativo della redditività nelle aziende di servizio tende a essere duplice, in quanto è possibile agire sull’asse costi-ricavi, ma si può anche intervenire sull’asse del rapporto tra risorse interne e cliente. Il planning delle proprie risorse umane diventa quindi prioritario e l’investimento sulle persone fondamentale, perché sono loro a fare la differenza. Forte di questi concetti, quindi, il ‘metodo sartoriale’ si avvale della filosofia di Normann e ritiene che la chiave per avere successo nell’attività dei servizi è sempre connessa all’abilità di individuare, mobilitare e concentrare l’energia umana, e si aspetta quindi che lo sviluppo delle risorse umane sia un’azione strategica dei loro dirigenti. Infatti le organizzazioni che hanno avuto più successo hanno concepito modi estremamente creativi e rigorosi per scoprire, sviluppare e indirizzare le risorse umane. Non vi è dubbio quindi che la gestione del personale rappresenta un’attività di enorme importanza, e che il modo in cui questa viene espletata può facilmente realizzare (o impedire) la redditività e la crescita di un’azienda.