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Un milione all’Università Bicocca per i brevetti delle finestre intelligenti

La cifra è destinata all’acquisizione della famiglia brevettuale dell’università da parte di Glass to Power, società spin-off dell’ateneo.

Un milione di euro all’Università Bicocca per i brevetti delle finestre intelligenti: è questa la cifra investita per l’acquisizione da parte della società Glass to Power. La decisione della spin-off dell’ateneo milanese rappresenta uno dei più importanti investimenti mai registrati in Italia per acquisire una famiglia di brevetti sviluppati nell’ambito dell’attività di un’università pubblica. Tutto questo in meno di cinque anni dai primi dati della ricerca sviluppata dai professori Sergio Brovelli e Francesco Meinardi del Dipartimento di Scienza dei materiali, e meno di due anni dalla costituzione di Glass to Power nel settembre 2016: dalla protezione e difesa della proprietà intellettuale allo sviluppo della spin-off accademica, fino ad arrivare alla cessione della proprietà intellettuale e alla produzione, con l’obiettivo di iniziare una vera e propria commercializzazione all’inizio del 2019.

Questo è possibile grazie alla tecnologia denominata LSC – Luminescent Solar Concentrator, che fa uso di nanocristalli inseriti in lastre di plexiglass: i nanocristalli convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono riflessi all’interno del pannello fino ad arrivare al bordo dello stesso. Qui una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni infrarossi in corrente elettrica con un’elevata efficienza. L’energia fluisce invisibile dai vetri trasparenti delle finestre delle nostre case, degli uffici, dei centri commerciali, direttamente ai sistemi di accumulo o per l’impiego immediato da parte di qualsiasi utenza: questa è la vision del progetto in essere.

Non finisce qui. Oltre all’acquisizione della famiglia di brevetti dell’università Bicocca, il capitale raccolto sarà investito in altre operazioni strategiche, nell’ottica di accompagnare Glass to Power verso un ulteriore salto dimensionale e, in prospettiva, ad una quotazione in Borsa nell’arco dei prossimi anni. La tecnologia sembrerebbe essere ormai abbastanza matura da consentire una “prima release” di finestre con buone prestazioni a costi relativamente contenuti, e si prevede di immettere sul mercato i primi prodotti sperimentali entro la fine di quest’anno, per poi iniziare la vera e propria commercializzazione nei primi mesi del 2019.

«Un esempio concreto di innovazione – evidenzia Danilo Porro, prorettore alla valorizzazione della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca –, perché innovare significa creare valore: è quindi un risultato di estremo rilievo a livello nazionale e non solo, che conferma come l’ecosistema Bicocca sia dedicato alla valorizzazione delle nuove conoscenze e allo sviluppo di modalità organizzative che credono nel progetto». Dal canto suo, Emilio Sassone Corsi, amministratore delegato di Glass to Power, sostiene che «in questo anno e mezzo di vita di Glass to Power abbiamo fatto passi da gigante nello sviluppo della tecnologia LSC, e siamo pronti per il “grande salto” sul mercato. L’acquisizione della famiglia dei brevetti dall’università di Milano-Bicocca rientra in questa strategia di sviluppo e ci consente di valorizzare ancor di più la nostra società».